Sciarada

La sciarada è un gioco piuttosto conosciuto gli appassionati di enigmisticae consiste nel costruire una parola come formata da più parole giustapposte.

Il gioco si presume risalga alla metà del ‘700 con il nome charade.

Il gioco assomigliava a un indovinello, ma a differenza di quest’ultimo aveva nel testo il riferimento a diverse "parti" (chiamate convenzionalmente primo o primiero, secondo, eventualmente terzo: l’ultima parte può anche essere ultimo) e a un "tutto" (detto anche intiero), che corrispondono alle parole indicate sopra.

Ad esempio, un testo tipico potrebbe essere

Il mio primo inizia spesso e sovente;

il mio secondo è la donna per il suo uomo;

il mio terzo può fare ombra;

ma il mio tutto è un brutto insetto.

La soluzione di questo gioco è s-cara-faggio: infatti la lettera s è la prima (inizia…) delle parole "spesso" e "sovente"; si può presumibilmente supporre che la mia donna mi sia cara; un faggio è una pianta che fa ombra; ed infine uno scarafaggio è un insetto.

Come si può notare, in questa forma il testo dell’indovinello parla in prima persona; questo deriva dalla forma antica dell’indovinello.

La sciarada ebbe subito un grande successo in Francia e in Inghilterra, tanto che divenne un passatempo per le serate nei salotti: venivano eseguite delle scene che corrispondevano alle varie parti e alla parola risultante. In queste nazioni, a differenza dell’Italia, era il suono delle parole-parti che doveva formare la parola-tutto: quindi la sciarada chat-rade = charade era considerata valida.

Come per gli altri giochi enigmistici, il formato è evoluto nel tempo: nell’enigmistica classica, la sciarada è un poema in cui ogni strofa (o riga o distico, se è di dimensioni ridotte) corrisponde a una delle parole chiave della soluzione; nell’enigmistica popolare, invece, viene usato un diagramma dove le lettere delle parole chiave sono sostituite da incognite, come in quest’esempio.

X’era andati, io e la yyyy Maria,

a far merenda all’ombra di un bel zzzzzz;

ma quando vide quel grosso xyyyyzzzzzz

cacciò un urlo, e volle subito andar via.



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