Achillea

I Segreti di Achille

Cresce nei prati, lungo le strade delle regioni montane di tutta Europa.
Ha foglie molto frastagliate (da cui il nome botanico Achillea milefolium), fiori rosa o bianchi da maggio a ottobre.

Forse l’abbiamo vista decine di volte, chissà forse abbiamo colto i suoi fiori, senza sapere però che l’Achillea è un’importantissima pianta della salute “sfruttata” in questo senso in tempi antichi per le sue virtù cicatrizzanti e disinfettanti.
Il suo nome, infatti, è legato all’eroe omerico Achille, cantato nell’Iliade. Achille, in battaglia, vide cadere a terra, ferito e sanguinante, il suo alleato Telefo, re di Micene. E poichè Achille, figlio di Teti, una dea, aveva conoscenze insospettabili in un guerriero, come quella delle erbe, tamponò le ferite di Telefo con manciate di foglie e fiori di quella pianta e lo guarì.

Tutte le parti della pianta (fiori, foglie e semi), hanno proprietà benefiche, aiutano la guarigione di piaghe e ferite, regolano il flusso e attenuano i dolori mestruali. La monaca fitoterapeuta, l’abbadessa Santa Ildegarda, vissuta nel 1100, la raccomandava come rimedio contro le mestruazioni dolorose, il sangue dal naso, addirittura l’epilessia!
L’Achillea infatti, è ricca di tannino (come molte altre piante del resto) che è appunto un astringente vascolare ed un cicatrizzante. Giova anche, per questa ragione, a chi soffre di emorroidi, fistole anali, screpolature al seno.
Era chiamata, proprio perchè benefica nei problemi di mestruazione, che spesso sono delle donne in giovane età, “l’erba delle vergini”.

Nello stesso tempo l’Achillea può attenuare anche i disturbi legati alla menopausa, come l’irregolarità del ciclo, le perdite, la tensione nervosa. Si stanno studiando anche i suoi effetti per la cellulite, l’acne e la perdita di capelli.
Si potrebbe dire che la pianta del guerriero Achille, simbolo della forza maschile, ha poteri benefici soprattutto per la donna.