Il Massimale della polizza

Il massimale è il limite “massimo” del valore del danno, formalizzato nelle clausole del contratto di assicurazione, che la società di assicurazione garantisce all’assicurato nei confronti di terzi per ogni sinistro.

Il massimale è molto utilizzato nella Responsabilità Civile, ma trova applicazione anche in altri rami (vedi art. 1917 C.c.).

Per legge, nella R.C.A., non può essere inferiore a 774.685,35 euro (1,5 miliardi di lire, Legge n°. 990/69) per ciascuna delle categorie di danno previste (persona, cose, animali) ed è elevabile dietro versamento di una maggiorazione del premio.

Occorre tener presente che il massimale minimo può non essere sufficiente a far fronte alla liquidazione dei danni per incidenti mortali o con feriti gravi, per i quali la magistratura può fissare risarcimenti molto elevati: le polizze non sono operanti per i danni superiori al massimale di rimborso stabilito, e la cifra eccedente il massimale è sempre completamente a carico del contraente/proprietario (consolidalmente con il conducente).

La sottoscrizione di una polizza con massimale più alto del minimo di legge comporta, come già detto una maggiorazione del premio da corrispondere alla compagnia assicuratrice, ma consente una maggiore tranquillità nel caso in cui si verifichi un grave sinistro.

Nelle polizze assicurative per rischi diversi (A.R.D.) non esistono vincoli di legge e il massimale può essere in valore assoluto o in percentuale rispetto al valore del bene assicurato.



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