Salvador Dalí

Vero nome: Salvador Domingo Jacinto Dalí Domènech, marchese di Pùbol

La vita

Salvador Dalí
Nasce l’11 maggio 1904 a Figueras, nel nord della Catalogna (Spagna) da Salvador Dalí Y Cusì, notaio, e da Felipa Demenech. Fin da giovanissimo dimostra talento artistico.

Nel 1918 viene invitato a mostrare le sue opere alla mostra civica di Figueras.

Nel febbraio del 1921 muore la madre. Lo stesso anno, in ottobre viene ammesso all’Accademia di Belle Arti, a Madrid. Abita alla Residencia de Estudiantes dove fa amicizia col poeta Federico Garcia Lorca e col regista Luis Bunucì.

Dal 1929 al 1934 aderisce al gruppo surrealista di Breton, dal quale viene allontanato per le sue simpatie di destra.

Continua con attivismo a praticare il surrealismo, dandone una prova personale di sicura tecnica.

Sempre nel 1934 compie un primo viaggio negli Stati Uniti, nel 1937 un viaggio in Italia ridesta in lui l’amore per la pittura del rinascimento maturo e del ‘600.

Nel 1940 si stabilisce negli Stati Uniti con Gala Eluard che gli resterà accanto fino alla morte (1982). Tornerà negli Stati Uniti d’inverno, anche dopo il suo ritorno in Spagna (1948).

Nel periodo tra il 1950-60, si occupa di temi religiosi. Ha pubblicato numerosi saggi teorici, critici e autobiografici.

Nel 1961, a Venezia, ha luogo la prima del Ballet de Gaia, libretto e scenografia di Dalí, coreografie di Maurice Béjart. All’École Polytechnique di Parigi tiene una conferenza sul mito di Castore e Polluce.

Ha costituito 2 musei con le proprie opere: nel 1971 a Cleveland e nel 1974 a Figueras.

Nel luglio del 1982 viene conferito a Dalí il titolo di Marquès de Pubol nel cui castello soggiorna.

1988 Prima mostra dedicata a Dalì in Unione Sovietica, al museo Puskin di Mosca.

Muore il 23 gennaio 1989 per un colpo apoplettico nella residenza di Torre Galatea dove si era trasferito dopo l’incendio del castello di Pubol. Viene sepolto secondo suo desiderio nel teatro-museo da lui voluto a Figueras.

Le opere

Fra le tante opere segnaliamo:

  • Il Cristo di San Giovanni della Croce (1951, Glascow Art Gallery)
  • Femme dormant dans un paysage (1931, Venezia)
  • La persistance de la memoíre (1931, New York – Museum of Modern Art)
  • Symbole agnostique (1932, Philadelphia Museum of Art)
  • Visage de Mae West (1934-35, Chicago Art Institute)
  • Girafes en feu (1936-37, Basilea, Kunstmus)

Frasi celebri

«Non comprate i quadri contemporanei, fateveli!»

«La sola differenza tra me e un uomo pazzo è che io non sono pazzo.»



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